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Problemi cardiaci? Quali sono i sintomi più comuni da non sottovalutare

Problemi cardiaci? Quali sono i sintomi più comuni da non sottovalutare

Le malattie cardiovascolari rappresentano la prima causa di mortalità nel mondo. Ciò è dovuto soprattutto allo stile di vista che conduciamo. La vita è diventata infatti più frenetica ma anche più sedentaria. Questo aumenta anche i livelli di stress che, certamente, non fanno bene al cuore. Se a tutto ciò aggiungiamo un'alimentazione per niente salutare, l'abuso di alcol e fumo risulta lampante quanto mettiamo a rischio il nostro cuore.

Molte malattie cardiovascolari si presentano solo con piccoli cenni e sintomi non sempre bene identificabili.

 

I sintomi da tenere d'occhio

 

Ecco allora una serie di sintomi da tenere sotto controllo in modo da monitorare eventuali malattie cardiovascolari:

  • Mal di testa improvvisi: possono essere il sintomo di sbalzi nella pressione arteriosa. Si riconoscono soprattutto se si sentono le tempie ed il collo pulsare fortemente
  • Angina pectoris: non è un vero e proprio dolore localizzato quanto, piuttosto, un senso di oppressione al centro del petto che a volte coinvolge anche lo stomaco, tanto da essere confuso con un problema di digestione. Questa sensazione può irrorarsi anche lungo il braccio sinistro, la mascella e la schiena. L'angina è il segno che le coronarie sono ostruite
  • Dispnea o mancanza di fiato: può essere associata a diverse patologie quali problemi cardiaci, respiratori, neurologici, psicologici o metabolici (come anemia, ipotiroidismo, ipertiroidismo, eccetera). La dispnea di origine cardiaca si presenta, generalmente, durante gli sforzi fisici o in posizione distesa (ortopnea).

La dispnea cardiaca è legata a un deficit di funzionamento del muscolo cardiaco. È possibile che il sangue in eccesso, non potendo essere spinto verso la parte bassa del corpo, ristagni a livello dei polmoni, causando l'edema polmonare acuto. La dispnea cardiaca può essere dovuta a malattie valvolari o del muscolo cardiaco, o ancora ad un deficit di irrorazione coronarica

  • Sincope: si tratta di un'improvvisa perdita di coscienza. La sincope può essere dovuta a malattie valvolari o del muscolo cardiaco, ma più frequentemente è legata ad un'aritmia cardiaca

I tipi di aritmia cardiaca che possono provocare una sincope sono due:

  • Bradicardia: una condizione definita come riduzione della frequenza cardiaca inferiore al valore di 60 battiti per minuto che determina una sorta di pausa del battito di alcuni secondi e la conseguente mancanza di afflusso di sangue al cervello
  • Tachicardia ventricolare: ossia un'aritmia che può evolvere verso la fibrillazione ventricolare e l'arresto cardiaco. Consiste in un battito accelerato che parte dai ventricoli, così rapido e disordinato che non consente al cuore di riempirsi adeguatamente di sangue e di pomparlo verso il cervello, apportandogli di conseguenza un ridotto afflusso di sangue
  • Palpitazioni: che vanno dalla sensazione di “tuffo al cuore” o di “battito mancante”, propria delle extrasistoli, alla tachicardia. È necessario poter valutare di che tipo di aritmia si tratti: sinusale, sopraventricolare o ventricolare

Se riscontri uno di questi sintomi, contatta subito il tuo medico di fiducia oppure recati all'ospedale più vicino.

25/10/2019 Commenti: 0

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