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Allergie a punture di insetto? Come intervenire!

Allergie a punture di insetto? Come intervenire!

In estate, si sa, i nostri giardini, i parchi pubblici e altri luoghi all’aperto possono pullulare di insetti che possono pungerci, in alcuni casi per nutrirsi (zanzare) in altri per difendersi da situazioni che sono da essi percepite come di pericolo (api, vespe e calabroni).

Se per alcuni di noi le conseguenze di una puntura di insetto sono limitate al prurito o a un temporaneo dolore, per altri possono esserci complicanze anche gravi: è il caso dei soggetti allergici alle punture.

Prima di tutto, quando si manifestano i sintomi noti relativi allo shock anafilattico o se si sa di essere allergici, dopo una puntura di insetto bisogna recarsi immediatamente al pronto soccorso, oltre che rivolgersi al proprio medico se si manifestano:

  • Nausea, vomito o diarrea;
  • Tachicardia;
  • Dispnea, raucedine o difficoltà respiratorie;
  • Vertigini o sensazione di svenimento;
  • Confusione, ansia o agitazione.

Prevenzione

Prima di tutto ci sentiamo di consigliare ai soggetti allergici, o comunque inclini a conseguenze più gravi alle punture, di avere sempre avere con sé gli appositi repellenti, come la classica citronella spray e anche le lozioni dopo puntura, reperibili in farmacia, che alleviano prurito e gonfiore da subito.

Se i rimedi e le prevenzioni naturali, come la coltivazione di piante repellenti in giardino, sembrano non avere effetto, bisogna passare all’applicazione di prodotti che contengano principi attivi di altra origine, come la icaridina, un principio attivo comune utilizzato nella formulazione degli insetto-repellenti che si applicano sulla pelle. Essa respinge e tiene a distanza gli insetti e crea una barriera di vapore sulla superficie della pelle.

Rimediare

Per i soggetti allergici, un antistaminico per via orale o applicato sotto forma di crema può contribuire ad alleviare il prurito e la tumefazione.

La cura dei gonfiori più evidenti e, in generale, dei sintomi relativi a un aggravamento delle condizioni non solo epidermiche del soggetto (febbre o altri malesseri) può basarsi sull’assunzione e l’utilizzo di diversi farmaci pensati appositamente per curare l’infiammazione della cute (cortisone) o medicinali sistemici come gli antistaminici, fondamentali soprattutto per bloccare la reazione allergica negli individui predisposti.

Se vuoi approfondire l’argomento oppure porre qualche domanda, contattaci. Il nostro team di professionisti sarà felice di risponderti.

27/07/2020 Commenti: 0

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